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giovedì 3 dicembre 2015

Il Pampepato ottiene l'IGP dall'Unione Europea


A pochi giorni dal Natale il Pampepato di Ferrara, dolce tipico del periodo natalizio, entra nell’olimpo dei prodotti tutelati dall’Unione Europea e ottiene il riconoscimento Igp (Indicazione Geografica Protetta), portando così a 42 i prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna, che si conferma – ricorda Coldiretti Emilia Romagna –  regione leader in Europa per i prodotti certificati dall’Ue.

Il Pampepato, che è stato riconosciuto anche con la denominazione Pampapato, è uno dei dolci più antichi della nostra regione. La sua origine – comunica Coldiretti Emilia Romagna – risale fino al Medioevo, anche se l’origine più accreditata risale al 1600 quando le suore del monastero del Corpus Domini di Ferrara, ispirandosi ad una ricetta del grande cuoco degli Estensi, Cristoforo Messisbugo, creano un dolce con l’aggiunta di polvere di cacao, allora un ingrediente prezioso proveniente da oltreoceano. Fatto a forma di zuccotto con mandorle o nocciole finissime, canditi e spezie profumate, il Pampepato ha la calotta ricoperta di cioccolato fondente. Il nome di Pampapato gli è stato dato probabilmente perché destinato ai papi.

domenica 10 marzo 2013

Anche il SALAME FELINO nell'olimpo dei prodotti IGP

Ecco un altro successo ottenuto dai prodotti tipici italiani, il Salame Felino ha ottenuto l’iscrizione al registro dei prodotti Igp (indicazione geografica protetta) dall’Unione europea.dunque sono diventati 36 le specialità Dop e Igp  che appartengono alla regione Emilia Romagna. Il salame Felino è un prodotto tipico della provincia di Parma, infatti prende il nome dall’omonimo Comune parmense,e  può essere prodotto e stagionato solo in quel territorio.Nella sua carta d'identità si legge che : ha una forma cilindrica irregolare, il  peso deve essere compreso tra 200 grammi e 4,5 chilogrammi e la misura è prevista  tra i 15 e i 130 centimetri. La sua storia inizia al tempo dei Romani, nel Primo secolo d.C., e le prime annotazioni si hanno con  Apicio nel "De re cocquinaria” , mentre una prima raffigurazione sembra essere quella all’interno del Battistero di Parma (1196-1307) , nel segno zodiacale dell’Acquario. Sicuramente il Felino era ben conosciuto nelle corti che si sono succedute a Parma, dai Farnese fino a Maria Luigia.
Livia Elena Laurentino