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martedì 3 ottobre 2017

CERSAIE 2017 – sempre leader nel mondo



Cersaie 2017 ha chiuso felicemente i battenti registrando un numero eccezionale di presenze (111.604 contro le 106.599 dell'anno scorso, +4,7%), grazie alla qualità dei prodotti in mostra – possibile per l'ingente volume di investimenti realizzati dall’industria ceramica italiana nel corso del 2016 e che stanno proseguendo nel 2017: un miglioramento nella dotazione tecnologica che ha prodotto un miglioramento particolarmente significativo della qualità realizzativa dei prodotti e nelle soluzioni estetiche. Sebbene Cersaie veda, come di consueto, la presenza di qualsiasi tipo di prodotto per la ceramica e l’arredo-bagno, regina di questa 35.a edizione del salone bolognese è stata la lastra, un elemento già abbastanza diffuso (l'espongono diversi produttori) che trova nella creatività delle diverse tecniche di lavorazione superficiale un mondo infinito di possibilità espressive. Ad esempio, qualche azienda ha già presentato la ‘carta da parati di ceramica’, una lastra da rivestimento a tutta altezza, con fughe ridottissime, facilmente lavabile e con disegni in grado di caratterizzare fortemente l’ambiente.

Ci sono già lastre di m.1x3 come anche di m.1.60x3.20, dove gli spessori diversi – che spaziano dai 3,5 mm ai 20 mm – consentono di poter essere utilizzate a pavimento, parete, in interno ed esterno, fino anche ad arrivare ai top per bagni e cucine. Grazie alle più moderne soluzioni di ancoraggio, si possono realizzare facciate che visivamente sembrano un unico monolite e con interessanti giochi di luce, nel caso in cui la superficie non sia perfettamente liscia. Altro valore aggiunto degno di nota è quello dell'efficienza energetica dell’edificio, che con queste soluzioni si riesce a gestire.

Novità di questa 35.a edizione di Cersaie sono stati i nove “Cafè della stampa”, per i quali è stato chiesto ad altrettanti direttori di riviste di architettura ed interior design di realizzare conversazioni su temi di attualità ed interesse. Uno di questi incontri, realizzato da Abitare, riguardava il BIM (Progettazione Integrata digitale dell’intero edificio), una soluzione molto usata in ambito internazionale per i grandi edifici, che consente di risparmiare fino al 12% sul costo del materiale - ad esempio eliminando l'acquisto di materiali di scorta, che restano spesso inutilizzati e gravano sui costi. Un altro tema forte di Cersaie 2017 è stato l’ottimale utilizzo di acqua nei sanitari, che è stato affrontato con un incontro organizzato dall'European Bathroom Forum, un'organizzazione no-profit presente al Cersaie, che ha come obiettivo fondamentale di sensibilizzare il consumatore finale sull'uso razionale dell'acqua. Il risultato determinante è di coinvolgere l'utente e di sollecitare la coscienza e l'interesse dei consumatori: “voglio un sanitario, un rubinetto, uno sciacquone che consumi meno acqua” e questo diventa un elemento particolarmente significativo a favore dell'industria, direttamente stimolata a fornire al consumatore prodotti che consumano meno acqua. Un approccio che, almeno in capo alle imprese più innovative, è già una realtà se si pensa che già ora rilascia 3 / 6 litri sono una realtà, rispetto allo sciacquone di 20 anni fa che consumava 12-9 litri d'acqua.
CERSAIE continua ad essere anche una “proposta” estetica di prodotti: relativamente alle ceramiche sono esposti negli eleganti stand: molti marmi, molte pietre, un po' meno legno, ci sono superfici che hanno come caratteristica il ritorno ad un cromatismo molto forte. La superficie piana della ceramica tende ad articolarsi andando verso la tridimensionalità degli effetti, ma anche delle stesse superfici, con un grande valore aggiunto.

Un'altra novità, che potremo ammirare già dal prossimo anno, è l'intervento sui padiglioni 29-30 (precari da anni), che nei prossimi giorni verranno abbattuti e sostituiti da una nuova struttura espositiva largamente fruibile e molto tecnologica.  Clara Cremonini



sabato 3 ottobre 2015

BOLOGNA - CERSAIE 2015 - Novità dell'ARREDOBAGNO

ARREDOBAGNO con 226 espositori è la più grande fiera d' Europa del settore è, nell'edizione di Cersaie 2015, presenta una vasta gamma di
novità di tipo estetico, innanzitutto in tema di colore: un addio al rassicurante e classico bianco e porte aperte a tante sorprendenti  proposte, anche con decori molto particolari, certamente inusuali fino ad oggi. 
Altre novità propongono un'attenzione particolare al risparmio dell'acqua. Alcune aziende presentano rubinetti che consentono di ridurre la quantità dell'erogazione in una logica di sviluppo sostenibile, poi ci sono i WC che si puliscono con 3 litri d'acqua e non con i 9 o 6 tradizionali, non più i due pulsanti, ma il ritorno a quello  singolo che, con soli 3 litri d'acqua, funziona perfettamente. L'innovazione è frutto della ricerca condotta sulla forma del sanitario; in alcuni casi eliminando la brida (la parte superiore del WC nella quale l'acqua scorre, dove si deposita il calcare e non solo, creando problemi di pulizia) si presenta ora con una superficie liscia e senza orpelli, facile ad una pulizia integrale.
Altra interessante proposta è stata progettata da un'azienda per una categoria che ha definito “diversamente giovani”, consiste in un WC alto 50 centimetri - anziché i soliti 40 - per agevolare le persone che hanno problemi di mobilità, rendendo al seduta e la successiva alzata meno faticosa, una piccola attenzione alla persona che, dai riscontri avuti, diventerà probabilmente molto presto uno standard e una moda. Il sanitario che tutti conosciamo da sempre e che continua a svolgere la stessa funzione, in questo Cersaie è un'anteprima mondiale, una trasformazione assoluta.
Applausi, dunque, a Cersaie 2015, che ha privilegiato uno studio particolareggiato dei sanitari dove l’attenzione all’ecologia, alla pulizia, agli aspetti estetico-decorativi, all’attenzione alla persona, la fanno da padroni. E quando si pensava che nel campo fosse già stato inventato tutto, Cersaie ha risposto con innovazioni di sostanza e non solo con meri oggetti.

Altre importantissime novità riguardano l' arredobagno nel campo dei radiatori. La logica funzionale del “radiatore che deve riscaldare la stanza e asciugare la salvietta” oggi è cambiata e pur eseguendo le stesse funzioni, il radiatore - spesso firmato - diventa sempre più elemento d’arredo. 
E non finisce qui perché il percorso si spinge verso traguardi non ancora ben definiti e si intravvede una futura libertà delle pareti dove, fino ad oggi, il radiatore non permetteva di mettere null’altro. 
Clara Cremonini