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domenica 19 luglio 2015

Goût de / Good France la mostra fotografica ora a Bologna




Dal 21 luglio fino alla fine di settembre 2015 nelle suggestive sale del ristorante “Tramvia”  in Via Marconi 31 a Casalecchio di Reno (BO), che già in passato hanno ospitato eventi tematici di fotografia d’arte, sarà visibile la mostra fotografica “Goût de / Good France”, dopo essere stata a Roma, Napoli, Milano e Torino ora tocca a Bologna,
La mostra curata da Donatella Luccarini e promossa da Atout France Italia, l’Ente del Turismo Francese, vuole celebrare le eccellenze dell’enogastronomia transalpina, attraverso fotografie che ritraggono aspetti culturali e paesaggi in abbinamento ad una  una specialità locale.
Un progetto isolito che offre una visione  alternativa  Francia attraverso le immagini di Daniele Corsini, Andrea Ranzi e Veronica Santandrea, che insieme alla curatrice hanno dato attraverso il loro obiettivo una visione particolare delle località e dei simboli della Francia, ognuno secondo la propria inclinazione artistica.
Corsini, che ama le metropoli e il design di grande talento, ha dato una visione avveniristica. Ranzi, un purista della fotografia, ha preferito ragionare su ogni scatto per raggiungere la perfezione. Santandrea ha dato un tocco di femminilità che strizza l’occhio al mondo della moda
Perrier,  marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti, brinda con le sue mille e mille bollicine alla mostra fotografica “Goût de / Good France”. Livia Elena Laurentino


lunedì 29 aprile 2013

L' Acqua Perrier compie 150 anni !

Un tempo erano definite “conversazioni da salotto”, ora è molto più difficile trovarsi in un simile contesto, senza essere interrotti dal suono dello smart phone o da qualche precisazione che …”si può controllare su internet”,  durante queste disquisizioni l’argomento VINO ha sempre avuto molto più appeal  dell’acqua ! Ovvio ! Tuttavia quanti conoscono così bene l’acqua minerale che beviamo abitualmente o quelle più gettonate ? Questa che vi sottopongo è un’ottima occasione per allargare gli orizzonti sull’universo acqua minerale e chiaramente non una qualunque, ma una delle più famose al mondo: la Perrier. Ecco dunque alcune notizie, cominciando da dove nasce …

L’acqua Perrier sgorga da oltre 120 milioni di anni dalla Source des Bouillens, una fonte naturale della pianura della Linguadoca nel sud della Francia. A generare le bollicine tipiche della Perrier, un processo 100% naturale: l’acqua piovana, infiltrandosi nel sottosuolo, incontra i gas vulcanici per poi sgorgare dalle fessure del terreno come se bollisse. Una caratteristica che, oltre a donare un gusto inconfondibile all’acqua, dà il nome alla fonte: "Les Bouillens" - “acque bollenti”, in francese. Un’oasi  di 8649 ettari, che si mantiene interamente incontaminata negli anni grazie a un’attenzione maniacale nel processo di raccolta dell’acqua e di mantenimento dell’ambiente circostante. Basti pensare che nei 2.471 ettari di terreno agricolo vicino alla sorgente, gli agricoltori locali coltivano prodotti biologici senza l'utilizzo di fertilizzanti artificiali o pesticidi.
Fu Annibale nel 218 a.C. ad accamparsi in un posto, che in seguito sarebbe stato chiamato "Les Bouillens", dopo aver attraversato la Spagna con il suo esercito alla conquista di Roma, e fu di  Giulio Cesare,nel 58 a.C., l’idea di costruire una vasca di pietra con degli edifici intorno alla sorgente, per realizzare il primo “centro termale” della storia. Sarà però, Napoleone III, nel 1863, a conferire alla Perrier il “titolo” di acqua minerale naturale, con un decreto che ne riconosce e certifica qualità e caratteristiche. È solo nel 1898 che l’acqua di "Les Bouillens" prende il nome di acqua Perrier, da Louis-Eugène Perrier, in quegli anni unico proprietario della fonte. Dottore, politico ed esperto delle proprietà termali dell’acqua, è stato lui a dedicarsi per la prima volta allo sviluppo di una bottiglia di vetro igienicamente sigillata e pensata per contenere e trasportare l'acqua.Pochi anni dopo, Louis-Eugène Perrier crea una joint venture con St John Harmsworth, che diventandone a sua volta unico proprietario (nel 1903),  progetterà la forma iconica della bottiglia PERRIER, trovando l’ispirazione mentre praticava degli esercizi indiani, che eseguiva per mantenersi in forma. Anche con Harmsworth, la Perrier entra ancora una volta in fatti storici: nel 1905 diventa l’acqua bevuta dai coloni inglesi in India e dalla nobiltà britannica a Buckingham Palace. Un scelta della nobiltà inglese che fa guadagnare a Harmsworth il titolo di “Purveyor by Appointment to his Majesty the King of England”.Nel 1908, in occasione della mostra franco-britannico a Londra, l’acqua Perrier vince il Grand Prix des EauxMinéralesVente de l'Année, un premio assegnato come acqua più venduta dell’anno.L’escalation della Perrier non si ferma qui.
Dal 1948 al 1973 la produzione passa da 30 a 150 milioni di bottiglie. La fabbrica, ora conosciuta col nome di "cattedrale", inizialmente di 6.000 metri quadri, supera 26.000 metri quadri. Nel 1954, lo stabilimento Vergèze diventa un luogo completamente integrato, tanto che tutto viene fabbricato in loco. Ma a rappresentare una data storica è il 1992 anno in cui Perrier viene rilevata da Nestlé, formando la Nestlé Waters SA gruppo, ora leader mondiale nella bottiglia d'acqua con circa 70 marchi. tPerrier utilizza uno strumento appositamente progettato per il gruppo Nestlé, che analizza l'intero ciclo di vita del prodotto finale e fornisce un criterio multiplo di valutazione ambientale: il Global Footprint ambiente (GEF ISO 14044 strumento accreditato). Come risultato, l'analisi viene sempre eseguita prima dello sviluppo di ogni nuovo prodotto o cambiamenti di imballaggio al fine di garantire il loro eco-equilibrio.Non un caso isolato. Sul versante ambientale infatti, Perrier ha sviluppato iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica circa l'uso ecologico delle acque.
In particolare, Perrier supporta Progetto WET, un programma internazionale di formazione per gli insegnanti, che ha riunito 400.000 educatori e diversi milioni di bambini negli ultimi 20 anni per educare le nuove generazioni sulla necessità vitale di preservare le risorse idriche. Livia Elena Laurentino

martedì 12 febbraio 2013

Con Perrier Ginger Lover il vostro San Valentino sarà ...Frizzante


Conto alla rovescia mancano solo 3 giorni al 14 febbraio e per festeggiare San Valentino con la persona amata, ecco un modo nuovo e davvero unico per rendere più " frizzante " la vostra serata. E' arrivato  Perrier Ginger Lover, il cocktail firmato Mixology by Perrier, si tratta un mix esclusivo a  base di acqua Perrier  ed ingredienti che avete ogni giorno a portata di mano , ma solo un guru della mixologia d’avanguardia come Laurent Greco, Patron della Liquid Chef di Parigi  avrebbe potuto realizzarlo.  Il sapore della birra allo zenzero, consumata principalmente con le calde temperature delle isole dei Caraibi, si fonde con la gastronomia asiatica, dove Laurent ha scoperto e provato la combinazione mela-zenzero.
Ecco dunque la ricetta da richiedere nel vostro locale preferito o da preparare voi stessi per "accendere" una serata speciale :
1-    Tritare finemente lo zenzero e mela verde con un coltello. Lo zenzero fresco contiene un olio essenziale naturale che rilascia rapidamente i suoi aromi. Questo significa che i sapori possono essere modificati dalla frutta scelta.
2-    Riempire l’infusore di tè con il trito di zenzero/miscela di mela verde e mettere da parte. Se non si ha una palla da tè, è possibile utilizzare un piccolo setaccio fine per infondere la miscela.
3-    Tagliare una fetta di 1 cm di spessore di mela verde, da intagliare a  forma di fulmine con la punta del coltello.
4-    Al momento di servire, mettere l’infuso già pronto in un bicchiere da Martini, dove versare una quantità di acqua Perrier fresca, tale da riempire il bicchiere a 3/4. Lasciare in infusione per qualche secondo. Attenzione, quanto più a lungo l’infuso rimane a sedimentare, tanto più pronunciato sarà il sapore del preparato.
 Per un cocktail dal gusto unico e sensuale e ...assolutamente ANALCOLICO.
Livia Elena Laurentino