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lunedì 21 marzo 2016

Casa Noble la Tequila di Carlos Santana si presenta a Bologna

Bologna, tappa di una serie di appuntamenti per l'ufficializzazione del connubio tra la Tequila Casa Noble e la Fratelli Rinaldi, da alcuni mesi importatori esclusivisti per l'Italia del famoso distillato, è stata protagonista di una serata speciale che ha visto come ospite d'eccezione Josè Hermosillo.
Attualmente è il titolare dell'azienda Casa Noble che, fondata nel 1776, da sette generazioni produce uno dei più prestigiosi distillati del mondo, curandone l'intera filiera, dalla coltivazione biologica delle piante di agave blue, varietà più pregiata, alla raccolta, alla successiva fermentazione, per passare alla distillazione e finire con l'invecchiamento. Un lungo percorso che necessita, come ha testimoniato Josè Hermosillo, di “amore e programmazione per ottenere la migliore tequila sul mercato internazionale, com'è stata definita recentemente dal New York Times”. 

La presentazione è iniziata al Re Sole Bistrot, dove il barman Enrico Scarzella ha presentato la sua “interpretazione” a base di Tequila di tre cocktail classici così il Santa Negroni ha sì il Campari ma aromatizzato al rosmarino antica formula, con Santa Anejo Casa Noble, idroalcolato al bergamotto, cetriolo, il Margherita ha come base Santana Reposado (1 anno di invecchiamento), succo lime, agave, liquore Litchi, sale rosso messicano al limone e Bloody Noble con Tequila Blanco, pomodoro al timo, sale nero delle Hawaii, acqua al salapeno, bitter al finocchietto selvatico.

La serata è proseguita al ristorante Franco Rossi dove lo chef Lino ha studiato appositamente un menù che desse risalto alle varie declinazioni di Casa Noble che hanno accompagnato tutti i piatti della cena, da un entrè di Salmone marinato alle erbe e tequila, al Risotto con asparago verde e guanciale sfumato con Tequila Reposado, al Filettino di vitello in crosta di lardo di Colonnata e sformato di carciofi accompagnati da Tequila Anejo. Al termine un Semifreddo al cioccolato con frutti di bosco” abbinato alla versione Anejo e per chi ancora voleva assaggiare il prodotto più pregiato ecco il finale con la Santana Anejo Limited Production con 5 anni di invecchiamento e la bottiglia in ceramica firmata da Carlos Santana, il famoso chitarrista che è anche partner dell'azienda Casa Noble. Livia Elena Laurentino

sabato 5 dicembre 2015

BOLOGNA - Fino al 31 dicembre da Roche Bobois la mostra fotografica“Goût de / Good France”-

Normandia-Mont Saint Michel Ph Andrea Renzi

Fino al 31 dicembre al Temporary Store Roche Bobois di Bologna, c'è la mostra fotografica “Goût de / Good France”.
Promossa da Atout France Italia, l’Ente del Turismo Francese, e curata da Donatella Luccarini, la mostra vuole celebrare le eccellenze dell’enogastronomia transalpina, attraverso fotografie che ritraggono le imperdibili destinazioni culturali e paesaggistiche abbinate a una specialità locale. Un itinerario fotografico alla scoperta dei sapori della tradizione popolare e delle raffinate proposte della “nouvelle cuisine”. Un assaggio dei colori dei prodotti di stagione e della suggestiva cucina tradizionale, senza tralasciare gli eleganti vini francesi.


Donatella Luccarini, giornalista specializzata nel settore del turismo e dell’enogastronomia e attenta conoscitrice della Francia, ha accompagnato la realizzazione delle fotografie durante questo insolito “Tour de France”, riuscendo a fare emergere le diverse espressioni delle peculiarità locali transalpine.

Situato nella Galleria Cavour di Bologna, il cuore pulsante dello shopping di lusso della città, il Temporary Store Roche Bobois offre ai suoi visitatori un elisir di design francese. L’elegante e ricercato Temporary Store si inserisce armoniosamente nella cornice d’élite della Galleria Cavour, la location che accoglie le boutique più prestigiose del panorama mondiale del lusso.
Perrier, leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti, e da sempre legata a luoghi glamour ed esclusivi,  ha sposato l'iniziativa della mostra. Acqua minerale naturale purissima, che contiene solo sali minerali (460 mg/L) e gas della sorgente (7 gr/L), povera di sodio, è estremamente dissetante e indicata per favorire la digestione. E' una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Moderna ed edonista, Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna. 
Livia Elena Laurentino

domenica 19 luglio 2015

Goût de / Good France la mostra fotografica ora a Bologna




Dal 21 luglio fino alla fine di settembre 2015 nelle suggestive sale del ristorante “Tramvia”  in Via Marconi 31 a Casalecchio di Reno (BO), che già in passato hanno ospitato eventi tematici di fotografia d’arte, sarà visibile la mostra fotografica “Goût de / Good France”, dopo essere stata a Roma, Napoli, Milano e Torino ora tocca a Bologna,
La mostra curata da Donatella Luccarini e promossa da Atout France Italia, l’Ente del Turismo Francese, vuole celebrare le eccellenze dell’enogastronomia transalpina, attraverso fotografie che ritraggono aspetti culturali e paesaggi in abbinamento ad una  una specialità locale.
Un progetto isolito che offre una visione  alternativa  Francia attraverso le immagini di Daniele Corsini, Andrea Ranzi e Veronica Santandrea, che insieme alla curatrice hanno dato attraverso il loro obiettivo una visione particolare delle località e dei simboli della Francia, ognuno secondo la propria inclinazione artistica.
Corsini, che ama le metropoli e il design di grande talento, ha dato una visione avveniristica. Ranzi, un purista della fotografia, ha preferito ragionare su ogni scatto per raggiungere la perfezione. Santandrea ha dato un tocco di femminilità che strizza l’occhio al mondo della moda
Perrier,  marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti, brinda con le sue mille e mille bollicine alla mostra fotografica “Goût de / Good France”. Livia Elena Laurentino


sabato 13 giugno 2015

Bologna- A ottobre un Master di Alta Saluneria e arte casearia


Non poteva che nascere a Bologna "la dotta" e la "grassa", nonchè patria della più antica congregazione di settore ovvero la Società di Mutuo Soccorso Salsamentari, industrie, esercenti ed affini nata nel lontano 1876, la prima Scuola di Alta Salumeria Italiana.
Obiettivo della scuola che è quello di riqualificare la figura professionale del salumiere, non solo nell'ambito di un negozio di gastronomia , ma anche nei locali di ristorazione, nella grande distribuzione  e nelle aziende.
Attualmente il settore del food nel mercato italiano è ancora quello più trainante, quindi richiede personale specializzato e preparato . per questo la Scuola di Alta Salumeria Italiana propone una serie di corsi di vario livello e modalità ,da una giornata ad una settimana fino ad un Master di sei mesi. Si può frequentare da un corso di disosso del prosciutto per principianti a quello con il sezionamento della mezzena ( 2 livelli), dal taglio e porzionamento della forma di parmigiano reggiano a quello di abbinamento di salumi e formaggi al vino.
Il Master, della durata di sei mesi, prevede i primi due di didattica presso il CEFAL Emilia Romagna, scuola di formazione partner dell'iniziativa e quattro mesi di stage nelle aziende, al termine del quale verrà rilasciato un diploma professionale con il titolo di Salsamentare/Salumiere spendibile per l'assunzione.  
Tra i docenti grandi esperti del settore e non: Davide Calderone, direttore di Assica Ass.Industriali carni e salumi, Gino Celletti, consulente esclusivo Expo 2015 cluster bio mediterraneo per l'olio d'oliva, Giordano Conti, presidente di Casa Artusi, Luciano Sita fondatore di Conad e presidente della Salsamentari, Gianluigi Veronesi ideatore e direttore della Scuola di Alta Salumeria,   Federica Sacenti  del Cefal, Gianpietro Comolli, agronomo ed enologo, Giuliano Tassinari Chef, Giovanni Guffanti, titolare della Guffanti-Fiori, azienda casearia  specializzata in stagionatura di formaggi e Piero Valdiserra, direttore marketing della Fratelli Rinaldi Importatori. I corsi avranno inizio il prossimo ottobre. Per informazioni wwwfacebook.com/scuolaitaliandisalumeria oppure Tassinari 334 8171540 - Veronesi 335 5857069
Livia Elena Laurentino

lunedì 29 aprile 2013

L' Acqua Perrier compie 150 anni !

Un tempo erano definite “conversazioni da salotto”, ora è molto più difficile trovarsi in un simile contesto, senza essere interrotti dal suono dello smart phone o da qualche precisazione che …”si può controllare su internet”,  durante queste disquisizioni l’argomento VINO ha sempre avuto molto più appeal  dell’acqua ! Ovvio ! Tuttavia quanti conoscono così bene l’acqua minerale che beviamo abitualmente o quelle più gettonate ? Questa che vi sottopongo è un’ottima occasione per allargare gli orizzonti sull’universo acqua minerale e chiaramente non una qualunque, ma una delle più famose al mondo: la Perrier. Ecco dunque alcune notizie, cominciando da dove nasce …

L’acqua Perrier sgorga da oltre 120 milioni di anni dalla Source des Bouillens, una fonte naturale della pianura della Linguadoca nel sud della Francia. A generare le bollicine tipiche della Perrier, un processo 100% naturale: l’acqua piovana, infiltrandosi nel sottosuolo, incontra i gas vulcanici per poi sgorgare dalle fessure del terreno come se bollisse. Una caratteristica che, oltre a donare un gusto inconfondibile all’acqua, dà il nome alla fonte: "Les Bouillens" - “acque bollenti”, in francese. Un’oasi  di 8649 ettari, che si mantiene interamente incontaminata negli anni grazie a un’attenzione maniacale nel processo di raccolta dell’acqua e di mantenimento dell’ambiente circostante. Basti pensare che nei 2.471 ettari di terreno agricolo vicino alla sorgente, gli agricoltori locali coltivano prodotti biologici senza l'utilizzo di fertilizzanti artificiali o pesticidi.
Fu Annibale nel 218 a.C. ad accamparsi in un posto, che in seguito sarebbe stato chiamato "Les Bouillens", dopo aver attraversato la Spagna con il suo esercito alla conquista di Roma, e fu di  Giulio Cesare,nel 58 a.C., l’idea di costruire una vasca di pietra con degli edifici intorno alla sorgente, per realizzare il primo “centro termale” della storia. Sarà però, Napoleone III, nel 1863, a conferire alla Perrier il “titolo” di acqua minerale naturale, con un decreto che ne riconosce e certifica qualità e caratteristiche. È solo nel 1898 che l’acqua di "Les Bouillens" prende il nome di acqua Perrier, da Louis-Eugène Perrier, in quegli anni unico proprietario della fonte. Dottore, politico ed esperto delle proprietà termali dell’acqua, è stato lui a dedicarsi per la prima volta allo sviluppo di una bottiglia di vetro igienicamente sigillata e pensata per contenere e trasportare l'acqua.Pochi anni dopo, Louis-Eugène Perrier crea una joint venture con St John Harmsworth, che diventandone a sua volta unico proprietario (nel 1903),  progetterà la forma iconica della bottiglia PERRIER, trovando l’ispirazione mentre praticava degli esercizi indiani, che eseguiva per mantenersi in forma. Anche con Harmsworth, la Perrier entra ancora una volta in fatti storici: nel 1905 diventa l’acqua bevuta dai coloni inglesi in India e dalla nobiltà britannica a Buckingham Palace. Un scelta della nobiltà inglese che fa guadagnare a Harmsworth il titolo di “Purveyor by Appointment to his Majesty the King of England”.Nel 1908, in occasione della mostra franco-britannico a Londra, l’acqua Perrier vince il Grand Prix des EauxMinéralesVente de l'Année, un premio assegnato come acqua più venduta dell’anno.L’escalation della Perrier non si ferma qui.
Dal 1948 al 1973 la produzione passa da 30 a 150 milioni di bottiglie. La fabbrica, ora conosciuta col nome di "cattedrale", inizialmente di 6.000 metri quadri, supera 26.000 metri quadri. Nel 1954, lo stabilimento Vergèze diventa un luogo completamente integrato, tanto che tutto viene fabbricato in loco. Ma a rappresentare una data storica è il 1992 anno in cui Perrier viene rilevata da Nestlé, formando la Nestlé Waters SA gruppo, ora leader mondiale nella bottiglia d'acqua con circa 70 marchi. tPerrier utilizza uno strumento appositamente progettato per il gruppo Nestlé, che analizza l'intero ciclo di vita del prodotto finale e fornisce un criterio multiplo di valutazione ambientale: il Global Footprint ambiente (GEF ISO 14044 strumento accreditato). Come risultato, l'analisi viene sempre eseguita prima dello sviluppo di ogni nuovo prodotto o cambiamenti di imballaggio al fine di garantire il loro eco-equilibrio.Non un caso isolato. Sul versante ambientale infatti, Perrier ha sviluppato iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica circa l'uso ecologico delle acque.
In particolare, Perrier supporta Progetto WET, un programma internazionale di formazione per gli insegnanti, che ha riunito 400.000 educatori e diversi milioni di bambini negli ultimi 20 anni per educare le nuove generazioni sulla necessità vitale di preservare le risorse idriche. Livia Elena Laurentino

venerdì 5 aprile 2013

Il cognac della Maison Hine copie 250 anni


Sarà a giugno la prima di una serie di importanti celebrazioni internazionali create per celebrare in tutto il mondo la Maison Hine che, quest'anno, festeggia il suo 250° anniversario.  
 Foto d'epoca in Piazza San Pietro a Roma
Si partirà dunque con Jarnac, paese natale della Maison, dove sono state organizzate,oltre ad una suggestiva mostra storica, alcune cene di rappresentanza e la presentazione di una nuova bottiglia Hine in edizione limitata.
A partire dall'autunno in alcune grandi città come Londra, New York, Mosca e Hong Kong  verranno organizzati eventi per celebrare l'anniversario insieme ai distributori, ai clienti, ai giornalisti e a tutti gli appassionati  di questo grande cognac.
Fondata nel 1763, la Maison Thomas Hine & C è una delle più antiche aziende produttrici di Cognac. 

L'ingresso ai vigneti di proprietà
 Per i suoi distillati utilizza esclusivamente le uve prodotte nei due cru più prestigiosi della regione, la Grande e la Petite Champagne (per i suoi Vintage, i top della gamma, utilizza però soltanto uve della Grande Champagne, le migliori in assoluto). 

Nei suoi 250 anni di storia, la Maison Hine si è affermata in tutto il mondo soprattutto come grande specialista nella produzione di millesimati 
i Vintage, appunto, un’autentica rarità nel settore del Cognac. 

Vecchie bottiglie di Cognac
La superba reputazione internazionale di Hine è confermata dai 30 premi e riconoscimenti ottenuti negli ultimi cinque anni dalla Maison. Hine è inoltre l’unica azienda di Cognac a detenere l’esclusivo Royal Warrant, vale a dire il sigillo di Fornitore Ufficiale della Casa Reale d’Inghilterra.
Oggi a presiedere l'azienda c'è Bernard Hine, esponente della sesta generazione della famiglia
La Maison Hine è distribuita in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A.di Bologna  www.rinaldi.biz
Livia Elena Laurentino